LO SCATTO - D’accordo, a fine mese i suoi conti dovranno passare al vaglio della Camera dei Comuni per l’approvazione e quindi è meglio non dare l’impressione di scialare i soldi del Ducato di Cornovaglia. Ma qualcuno avrebbe dovuto forse spiegare al principe Carlo che presentarsi in visita ufficiale con la moglie Camilla a Cardiff sul set di Doctor Who (serie cult di fantascienza in onda dal 1963 sulla BBC e prossima a festeggiare il mezzo secolo con una puntata in 3D a novembre) con un vistoso rattoppo sotto alla tasca sinistra del suo doppiopetto grigio Gieves and Hawkes è una cosa che non si fa. Anche se l’erede al trono è famoso per riciclare i vestiti per decenni prima di decidersi a buttarli via (basti pensare al giaccone Barbour pieno di toppe sfoggiato nel marzo scorso durante una puntata di Countrylife sulla BBC). A maggior ragione poi se ci sono i fotografi in giro e Carlo non è svelto abbastanza nel coprire il rattoppo con la mano

«RIPARAZIONE PROVVISORIA» - Vero, il suo portavoce si è poi affrettato a spiegare al Daily Mail che «si è trattato di una riparazione provvisoria», mentre qualcuno ha anche ironizzato che il primogenito di Sua Maestà possa essersi procurato lo strappo giocando con il cacciavite sonico del “Dottore” (che ha armeggiato divertito sotto gli occhi della moglie, dichiarandosi un fan accanito della serie dall’età di 15 anni), ma in qualunque modo si tenti di giustificarlo, l’imbarazzante scivolone sartoriale rischia di far passare Carlo per il principe dei trasandati, a dispetto di un reddito personale che lo scorso anno ha toccato i 19 milioni di sterline. Unica nota sfavillante del look di ieri della real coppia (a parte il tailleur azzurro cielo di Camilla), le scarpe marroni in pelle indossate da Carlo e tirate a lucido come nemmeno l’argenteria di Palazzo. «Sono vecchie come me», ha spiegato il principe all’attuale Doctor Who, Matt Smith (ma l’attore ha già annunciato che mollerà dopo lo Speciale Natalizio di fine anno), che gli chiedeva come facesse ad averle così splendenti,. Evitando però di accennare al valletto che gliele lustra ogni giorno: coi revisori dei conti in agguato, meglio mantenere un low-profile. E andare in giro con le toppe sulla giacca.

Fonte: Corriere.it 4 luglio 2013