Come fissare una toppa

Le toppe chiamate anche “patch” possono essere applicate in 4 modi.

  1. ferro-2_318-30757 Ferro da stiro   

Soluzione semplice e veloce. Adatta per qualsiasi tessuto e indicata per coloro che hanno poca dimestichezza con i metodi tradizionali (ago e filo). Si consiglia di posizionare la toppa sul tessuto e coprirla con un panno. Pressione media con il ferro da stiro a massima temperatura per circa 20 secondi, ridurre il tempo a 15 secondi per i tessuti leggeri come il nylon.

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2 modi per personalizzare il tuo abbigliamento con il ricamo

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“Come posso personalizzare il mio abbigliamento con il ricamo?”

Spesso vogliamo portare con noi un “pezzo” della nostra vita o semplicemente mostrarlo agli altri. Quel “pezzo di vita” è ciò che ci appassiona, ci fa sentire vivi e ci dona fantastiche emozioni. Per alcuni è il proprio gruppo sportivo, per altri la propria band, il proprio lavoro o la propria associazione.

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Una patch per ogni missione

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Nel 1965, la NASA ha iniziato ad usare le patch di stoffa per identificare ciascuna delle sue missioni e per simboleggiare gli obiettivi delle stesse ed il loro equipaggio. Ogni razzo lanciato ha quindi una patch ufficiale progettata da membri dell’equipaggio in collaborazione con il team di progettazione. I patch sono poi in bella mostra sulle attrezzature e indossate dagli astronauti della NASA e di altro personale affiliato con una particolare missione spaziale con o senza equipaggio.
Da allora, altre organizzazioni coinvolte in viaggi spaziali e operazioni segrete hanno iniziato ad usare le mission patch, compresi quelli che si specializzano in PSYOPS (guerra psicologica): la CIA, il Dipartimento della Difesa e il National Reconnaissance Office (NRO). Dal 1960, l’NRO (la cui esistenza è stata resa nota solo nel 1992) ha lanciato decine di satelliti spia segreti nello spazio con la raccolta di una quantità incredibile di informazioni.

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Patch famose: La Back Patch

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La Back Patch” (anche chiamata “back colors” o semplicemente “colori”), è la toppa che si cuce sulla schiena dei gilet dei motociclisti che appartengono ad un Motorcycle Club. La tipica forma della suddetta toppa ha le stesse origini del nome “one percenters”, e cioè risale a fatti di Hollister (California). Dopo l’editto seguente ai disordini del week end del 4 luglio 1947, e alla nascita di alcuni club “onepercenters”, l’A.M.A. (American Motorcyclist Association) tendeva ad isolare i facinorosi che si fregiavano dello stemma dell’ “1%” sul petto, ma in realtà anche questi ultimi non ci tenevano ad essere confusi con i “Riding Clubs” o i “Motorcycle Clubs” “borghesi” ancora affiliati all’A.M.A. In quegli anni infatti, tutti i club affiliati all’A.M.A. usavano portare anche loro una “back patch” sulla schiena, la cui forma era assolutamente libera e piuttosto simile ad un logo unico, con l’indicazione del nome del club, il logo vero e proprio e la località di provenienza, scritti senza particolari regole.

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La Toppa nella Commedia dell’Arte: Arlecchino

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La maschera di Arlecchino ha origine dalla contaminazione di due tradizioni: lo Zanni bergamasco da una parte, e “personaggi diabolici farseschi della tradizione popolare francese”, dall’altra.
La carriera teatrale di Arlecchino nasce a metà del cinquecento con l’attore di origine bergamasca Alberto Naselli (o probabilmente Alberto Gavazzi) noto come Zan Ganassa che porta la commedia dell’arte in Spagna e Francia, sebbene fino al 1600 – con la comparsa del mantovano Tristano Martinelli – la figura di Arlecchino non si possa legare specificatamente a nessun attore. Fra le maschere italiane è certamente la più conosciuta e popolare. Parla il dialetto bergamasco, ma poi lo muterà in quello veneto, più dolce e aggraziato.

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